Guida completa · aggiornata luglio 2026

Residenza in Argentina: categorie, requisiti e procedura

Tutto ciò che ti serve per vivere legalmente in Argentina in un solo posto: quale residenza fa per te, quali documenti sono richiesti, come presentare la pratica alla Direzione Migrazioni e quanto tempo occorre — con l'inquadramento giuridico aggiornato dopo l'annullamento del Decreto 366/2025.

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L'Argentina disciplina l'ingresso, la permanenza e l'uscita degli stranieri con la Legge 25.871 e il relativo regolamento. Esistono tre categorie principali di residenza — transitoria, temporanea e permanente — oltre alla provvisoria precaria. Quella adeguata dipende dalla tua nazionalità, dall'attività prevista, dalla durata della permanenza, dai legami familiari, dall'origine del reddito e dal fatto che tu presenti la pratica dall'interno del Paese o dall'estero.

⚠ Aggiornamento legale — luglio 2026Il 30 giugno 2026 la Camera Nazionale Elettorale (caso «Yang, Liping») ha dichiarato nullo il Decreto 366/2025, con una decisione incentrata sul trasferimento di competenze in materia di cittadinanza. Il suo effetto sulle norme migratorie dello stesso decreto — ricongiungimento familiare, computo del periodo di «precaria», requisiti di permanenza territoriale e revoca per assenze — è tuttora in fase di revisione. Questi aspetti vanno verificati nuovamente al momento di presentare ciascuna domanda dinanzi alla Direzione Nazionale delle Migrazioni o al consolato. Ogni pratica è decisa in base ai propri antecedenti.
Panoramica

Le quattro categorie di residenza

CategoriaFinalità abitualeDurataDà DNI?
TransitoriaTurismo, affari, nomade digitale, transito, attività tecniche/accademiche brevi, cure mediche breviFino a 1 anno (per sottocategoria)No
TemporaneaLavoro, studio, redditiere, pensione, investimento, nazionalità MERCOSUR, ricongiungimento familiare, scienza, sport, culto, umanitariaFino a 3 anni (per criterio)Sì (DNI temporaneo)
PermanenteStabilimento definitivoSenza scadenza migratoriaSì (DNI permanente)
PrecariaAutorizzazione provvisoria durante l'esame della praticaFino a 90 giorni, rinnovabileNo (certificato provvisorio)

Di norma, la residenza transitoria non consente attività retribuita, salvo autorizzazione espressa. La temporanea consente di lavorare durante il periodo autorizzato. La precaria consente di rimanere, lavorare e — in molti casi — entrare e uscire dal Paese mentre la pratica è in corso, ma non è una residenza definitiva né genera diritto a una decisione favorevole.

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Evita gli equivoci

Tre equivoci comuni

  • La residenza migratoria non è la residenza fiscale. Quella fiscale segue la normativa tributaria (Imposta sul reddito, Beni personali) e va analizzata prima di trasferirsi.
  • La residenza permanente non è la cittadinanza. La residenza è un'autorizzazione amministrativa; la nazionalità è un vincolo giuridico e politico con lo Stato. Consulta la nostra guida alla cittadinanza argentina (IT).
  • Essere esenti da visto non significa poter lavorare. L'esenzione turistica consente solo il turismo; per lavorare serve una residenza che lo autorizzi o un'autorizzazione espressa.
Risposte rapide

Domande frequenti

Posso entrare come turista e richiedere la residenza dall'interno dell'Argentina?

In molti casi sì, se l'ingresso è stato regolare, la permanenza è ancora valida e si soddisfa un criterio di residenza. Non tutte le nazionalità o categorie lo consentono; alcuni richiedenti devono ottenere prima un visto o un permesso di ingresso all'estero.

Comprare un immobile o aprire una società dà diritto alla residenza?

Non di per sé. L'immobile può generare un reddito idoneo alla categoria redditiere o rientrare in un progetto di investimento, e una società può configurarsi come investimento, ma il criterio migratorio completo deve sempre essere soddisfatto.

Quanti anni servono per la residenza permanente?

La Direzione Migrazioni indica 2 anni (MERCOSUR) o 3 anni (extra-MERCOSUR) di residenza temporanea valida, oltre alla permanenza territoriale e ai mezzi di sostentamento. Norme del Decreto 366/2025, da verificare in base all'evoluzione giudiziaria.

Il visto per nomadi digitali dà diritto al DNI?

No. È transitorio (fino a un anno) per chi lavora da remoto per l'estero. Per il DNI e un percorso verso la permanente, valuta la temporanea per lavoro, redditiere o un'altra categoria.

Assistete non residenti e in più lingue?

Sì. Assistiamo da remoto in italiano, spagnolo, inglese e cinese, e possiamo agire su procura dinanzi alle autorità argentine senza che tu debba viaggiare.

Vedi le 22 domande frequenti →

AF
Aníbal Falivene
Avvocato · CPACF Volume 71, Foglio 132 · Buenos Aires

Oltre 25 anni in diritto pubblico e privato argentino. Strutturazione di investimenti esteri, residenza, immigrazione e cittadinanza, con assistenza diretta in italiano, spagnolo, inglese e cinese.

Aggiornato il 19 luglio 2026. Questa guida ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale personalizzata. Le norme e i documenti richiesti possono cambiare e ogni pratica è decisa in base ai propri antecedenti. Consigliamo una consulenza prima di avviare qualsiasi pratica, soprattutto mentre si chiarisce la portata dell'annullamento del Decreto 366/2025.

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Indicaci la tua nazionalità, il motivo della residenza, le tue tempistiche e la tua situazione familiare, e individueremo il percorso praticabile più rapido. Lavoriamo da remoto e possiamo agire su procura — non devi viaggiare. Prima risposta riservata, di norma entro una giornata lavorativa.

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